Metodi naturali
Si tratta di metodi che, con vari sistemi, individuano i giorni corrispondenti alla "finestra
fertile" : evitando i rapporti sessuali in quei giorni dovrebbe essere possibile evitare una
gravidanza.
Per "
finestra" si intendono i giorni fertili del ciclo femminile, corrispondenti al
giorno dell’ovulazione e ai 5 giorni precedenti ad esso: infatti, mentre l’ovulo ha una
sopravvivenza di un solo giorno, gli spermatozoi, una volta penetrati nei genitali femminili,
possono vivere fino a 5 giorni.
Benché i giorni centrali del ciclo siano - probabilisticamente parlando - i più fertili, un
recente studio ha messo in evidenza che tutti i giorni del ciclo, con maggiore o minore
probabilità, potrebbero ricadere nella finestra fertile.
Coito interrotto
L’uomo ritrae il pene dalla vagina prima di eiaculare, e l’eiaculazione avviene all’e sterno.
Si tratta di uno dei metodi più praticati in Italia. E’ difficile calcolare il suo indice di
Pearl, perché la maggior parte degli insuccessi è causata da scorretta esecuzione (l’uomo non fa a
tempo ad uscire). Vi sono coppie che usano questo metodo per anni senza alcun “incidente”, e altre
in cui si rivela totalmente inaffidabile.
Non è ancora chiaro se il liquido pre-eiaculatorio (cioè il liquido lubrificante secreto dal
pene prima dell’eiaculazione) abbia capacità fecondante o meno. In esso possono essere contenuti
degli spermatozoi, ma essendo in numero ridotto è improbabile (sebbene, forse, non impossibile) che
siano in grado di determinare una gravidanza. E’ ipotizzabile quindi che una parte degli insuccessi
del metodo sia causata da questi spermatozoi “in avanscoperta”.
Questo metodo è indubbiamente comodo e poco costoso, ma la sua sicurezza è molto bassa.
Inoltre, potrebbe influire negativamente sul piacere sessuale, sia nell’uomo che nella donna.
Metodo Ogino-Knaus, o metodo dei giorni o del ritmo
Nel 1923 il medico giapponese K.Ogino e il medico austriaco H.Knaus arrivarono indipendentemente
alla scoperta che la donna non è feconda lungo tutta la durata del ciclo, ma solo nei giorni
adiacenti all’ovulazione, che teoricamente avviene intorno alla metà del ciclo, o 14 giorni prima
della successiva mestruazione.
In base a questo metodo, basterebbe evitare di avere rapporti nella fase centrale del ciclo
(dal 9° al 16° giorno) per evitare una gravidanza indesiderata.
Come abbiamo visto però non è affatto detto che l’ovulazione avvenga sempre a metà ciclo;
inoltre, un calcolo di questo genere sarebbe applicabile solo a cicli molto regolari. Per questo il
metodo dei giorni è molto aleatorio, e improponibile per una contraccezione sicura.
Temperatura basale
La temperatura corporea della donna in età fertile varia di 3-6 decimi di grado a seconda della
fase del ciclo, essendo mediamente più bassa durante la prima metà del ciclo e mediamente più alta
durante la seconda.
La temperatura si può misurare sia per via rettale che per via orale, usando un apposito
termometro con una minore escursione termica (in vendita in farmacia), per cui risulta più
facilmente leggibile.
La misurazione va effettuata ogni mattina alla stessa ora, prima di alzarsi dal letto e di
fare qualsiasi altra cosa (cioè in condizioni basali, sempre uguali). Segnando la temperatura su un
grafico (che si trova nella confezione dell’apposito termometro), si dovrebbe riscontrare un
innalzamento della temperatura media nella seconda fase del ciclo.
Si possono avere rapporti liberi a partire da 3 giorni dopo il rialzo termico, indicativo
dell’avvenuta ovulazione.
Esistono anche dei sistemi in cui il termometro è collegato ad un piccolo computer che
memorizza il grafico della temperatura e dà segnalazioni di colore diverso: in rosso i giorni
fertili, in giallo i giorni non sicuri, in verde i giorni sicuri.
Metodo Billings
Nel 1966 i coniugi J. e J. Billings, del Centro Cattolico di Regolazione delle Nascite di
Melbourne, proposero un metodo di contraccezione naturale basato sull’osservazione del muco
cervicale. Nella fase intorno all’ovulazione, il muco cervicale diventa più abbondante e filante,
simile alla chiara d’uovo, e la donna sente una sensazione di bagnato.
I giorni “bagnati” sono quelli fecondi, mentre quelli “asciutti” sono
infecondi. L’osservazione accurata del muco cervicale e la costruzione di un grafico riportante le
sue caratteristiche, consentirebbe di individuare dei periodi “sicuri” per avere rapporti
sessuali.
Rilevazione del periodo fecondo attraverso dosaggi ormonali
Esistono dispositivi computerizzati che si basano su test urinari per la rilevazione dell’ormone
prodotto dall’ipofisi immediatamente prima del picco ovulatorio (LH). Eseguendo al mattino questo
test rapido, a seconda del suo risultato il computer segnalerà con colori diversi se il giorno è
potenzialmente fecondo o infecondo.
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PRO:
- Assenza di controindicazioni ed effetti collaterali
- Questi metodi sono gli unici approvati dalla Chiesa Cattolica
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CONTRO:
- Non sono semplici né comodi da utilizzare
- E’ necessario un periodo di prova di qualche mese, per prendere dimestichezza con il metodo ed
osservare le caratteristiche del proprio ciclo
- Difficili e poco sicuri da utilizzare quando il ciclo è irregolare
- Vi possono essere fattori confondenti (la temperatura può alzarsi perché si ha la febbre, le
perdite vaginali possono aumentare o cambiare caratteristiche in presenza di un’infezione)
- I sistemi che utilizzano i computer, per quanto più sicuri, sono piuttosto costosi
- I rapporti liberi si possono praticare solo da dopo l’ovulazione in poi (circa 12-13 giorni al
mese): negli altri giorni bisogna astenersi o usare altri contraccettivi
- La sicurezza non è elevata, nemmeno quando questi metodi vengono usati correttamente.
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